I Soggetti Del Reato

Prima di parlare dei i soggetti del reato, è importante capire cosa è il reato.

Con riferimento alla nozione di reato intendiamo un fatto giuridico umano generalmente vietato dall'ordinamento di uno Stato. Fatto che può consistere sia in una commissione, sia in una omissione.

E sotto questo profilo, quando si configura un “fatto” lo Stato prevede una conseguenza: la sanzione penale. La dottrina concorda nell’individuare, all’interno della struttura del reato, un elemento oggettivo – che è la condotta – ed un elemento soggettivo che, generalmente, si sostanzia nel dolo o nella colpa. Questa distinzione è rilevante per l’applicazione del criterio di imputazione.

Altra distinzione da tenere a mente, è quella che si riferisce ai soggetti del reato:

  • Il soggetto attivo del reato; che corrisponde all’autore del reato.
  • Il soggetto passivo del reato; che corrisponde alla vittima.

Il soggetto attivo del reato: dalla fattispecie al procedimento penale

Il soggetto attivo di un reato è colui - o coloro, nel caso di concorso - che pone in essere una condotta e che configura, in astratto, un reato. Quindi prevede un comportamento vietato dalla norma incriminatrice. E l’articolo 27 della Costituzione sottolinea che i soggetti attivi sono persone fisiche, dal momento che solo esse hanno l’attitudine a porre in essere comportamenti penalmente rilevanti, senza distinzione di età, sesso o altre condizioni soggettive.

Di conseguenza, è importante specificare che l’età, le situazioni di anormalità psico-fisica e le immunità se da un lato non escludono il reato, dall’altro sono rilevanti con riferimento all’aspetto concreto dell’applicabilità della pena.

Il soggetto attivo inoltre  è colui che, nel corso delle differenti fasi del procedimento penale, assume la veste di indagato, imputato, reo o condannato e di internato.


Il soggetto attivo: reati comuni e propri

I reati possono distinguersi in comuni e propri a seconda della particolare qualifica che riveste il soggetto attivo nella commissione o omissione dell’illecito. I reati comuni sono quelli che chiunque può commettere, indipendentemente dalle caratteristiche soggettive. I reati propri, invece, sono quelli che solo soggetti che rivestono una determinata qualità, e che si trovano in una determinata situazione possono porre in essere.


Il soggetto passivo: la vittima dei reati

Con riferimento al soggetto passivo del reato, possiamo dire che è il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice e che è stato leso da un comportamento umano. In ambito penale, questa situazione è riconosciuta con la frase “persona offesa dal reato”.

Normalmente questo soggetto coincide con la persona danneggiata dalla condotta illecita. Il reato, che sia un danno patrimoniale o non patrimoniale, legittima il soggetto passivo a costituirsi parte civile nel processo penale. 

In più soggetto passivo, a differenza di quello attivo, può essere sia il singolo individuo ma anche una persona giuridica, compreso lo Stato.


Soggetto passivo e oggetto materiale del reato

Il soggetto passivo va distinto dall’oggetto materiale del reato (la persona o la cosa su cui cade l’attività del reo).

Quando l’oggetto materiale è una persona, esso può coincidere con il soggetto passivo. Ma va distinto dal danneggiato civilmente ovvero, chi, pur non essendo titolare dell’interesse protetto, riceve dal reato un danno civilmente risarcibile. Le due figure, infatti, possono anche non coincidere: nel caso dell’omicidio, ad esempio, i danneggiati sono i familiari della vittima.


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