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Startup Visa Giappone
Con la recente riforma del governo giapponese, che ha portato il capitale richiesto per il visto Business Manager a circa 30 milioni di yen (oltre €180.000), molti imprenditori hanno pensato che fare impresa in Giappone, soprattutto a Tokyo, fosse diventato proibitivo.
La realtà, però, è diversa. Esiste infatti una corsia preferenziale pensata proprio per chi ha un’idea valida ma non dispone ancora del capitale completo richiesto: lo Startup Visa.
Cos’è lo Startup Visa?
Lo Startup Visa è un permesso di soggiorno temporaneo, della durata fino a due anni, che consente agli imprenditori stranieri di entrare in Giappone per sviluppare e validare il proprio progetto imprenditoriale. Si tratta, in sostanza, di un periodo di “incubazione legale” che permette di costruire la startup prima di soddisfare tutti i requisiti richiesti per il Business Manager Visa.
Cosa serve per ottenerlo?
A differenza del visto standard, non è necessario versare immediatamente l’intero capitale sociale richiesto. Tuttavia, il processo resta selettivo.
Il primo elemento fondamentale è un business plan dettagliato. Questo deve essere approvato da una municipalità certificata, come Tokyo, Osaka o Fukuoka, e deve dimostrare innovazione, sostenibilità economica e potenziale di crescita.
È inoltre necessario dimostrare di avere fondi sufficienti per il sostentamento personale, generalmente tra i 2 e i 3 milioni di yen, per coprire le spese del primo anno (circa €12.000–18.000).
Il Giappone favorisce in particolare progetti nei settori considerati strategici, come IT, tecnologie green, healthcare e robotica. Posizionarsi in questi ambiti aumenta sensibilmente le probabilità di successo.
Per quanto riguarda la sede operativa, nella fase iniziale le regole sono più flessibili e, in molti casi, è possibile utilizzare spazi di co-working approvati invece di affittare immediatamente un ufficio tradizionale, riducendo così i costi di ingresso.
Perché iniziare ora?
Le città che offrono questo visto, come Fukuoka e Sendai, mettono a disposizione incubatori, programmi di mentorship e supporto amministrativo per facilitare l’inserimento degli imprenditori stranieri.
Lo Startup Visa rappresenta inoltre un ponte verso il visto definitivo. Il periodo iniziale, fino a due anni, consente infatti di raccogliere capitali, generare fatturato e strutturare la società, per poi convertire il permesso nel Business Manager Visa.
Consente infine di accedere rapidamente al mercato giapponese, ottenere una Residence Card, aprire conti bancari e costruire una reputazione locale.
Cosa consigliamo
Il Giappone non è più un mercato per iniziative improvvisate. Le autorità cercano progetti solidi, con una visione chiara e un impegno di lungo termine. Se si dispone di una tecnologia innovativa o di un modello di business scalabile, questo è uno dei momenti più favorevoli degli ultimi anni per entrare nel mercato giapponese.
Hai un progetto che porteresti in Giappone?
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