Tutela legale contro truffe bancarie, phishing, smishing e frodi

Negli ultimi anni si è registrato un preoccupante aumento dei casi di truffa bancaria ai danni di correntisti, professionisti, pensionati, ma anche studenti e giovani lavoratori.
Tramite telefonate, SMS fraudolenti (smishing), email (phishing) o false comunicazioni istituzionali, i truffatori riescono a ottenere accesso illecito ai conti correnti o alle carte di credito delle vittime, sottraendo somme anche ingenti.

Lo Studio Legale Internazionale Giambrone, grazie all’esperienza dell’Avv. Valentina Giarrusso e del suo team, offre assistenza legale specializzata per il recupero delle somme sottratte con risultati concreti e tempi di risoluzione relativamente brevi.

Le principali tipologie di truffa bancaria

I raggiri possono avvenire in vari modi, ma i più diffusi includono:

  • Chiamate telefoniche da finti operatori bancari, con informazioni reali e verosimili, capaci di ingannare anche utenti esperti.
  • SMS o messaggi WhatsApp che simulano comunicazioni ufficiali della banca, contenenti link pericolosi o richieste di codici dispositivi.
  • Prelievi non autorizzati da conto corrente o carta di credito, spesso divisi in più operazioni per eludere i controlli.
  • Clonazioni di carte con accesso fraudolento ai dati di pagamento.
  • Accesso remoto fraudolento ai dispositivi tramite software o app ingannevoli.

Il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

Il sistema dell’Arbitro Bancario Finanziario, istituito presso la Banca d’Italia e disciplinato dal TUB, consente una risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e intermediari bancari. Si tratta di una procedura snella e documentale, che permette – in presenza di determinati presupposti probatori – di ottenere una decisione entro un tempo medio di 3-6 mesi.

Lo Studio Giambrone ha maturato una solida esperienza nel patrocinare ricorsi presso l’ABF, ottenendo esiti favorevoli con la condanna degli istituti di credito alla restituzione integrale delle somme sottratte, nei casi in cui sia emersa una carenza dei sistemi di protezione e un’omessa vigilanza da parte della banca.

Valutazione preventiva e requisiti di ammissibilità

L’avvio del procedimento richiede un’attenta analisi preliminare della documentazione e delle circostanze del fatto. Ai fini dell’ammissibilità e della fondatezza della domanda, è necessario verificare:

  • la data dell’evento fraudolento e l’eventuale tempestività della segnalazione alla banca;
  • le modalità di contatto ricevuto (telefonata, SMS, email);
  • la ricostruzione analitica dei movimenti: se i prelievi siano stati unici o frazionati, su conto corrente o su carta di credito;
  • la presenza di eventuali condotte omissive o carenze procedurali da parte dell’intermediario finanziario;
  • l’esclusione di un comportamento negligente da parte dell’utente.

L’esperienza dello Studio Giambrone

L’Avv. Valentina Giarrusso, insieme al suo team, ha già assistito con successo numerosi clienti – professionisti, imprenditori, dipendenti, studenti – vittime di truffe bancarie, ottenendo la restituzione di somme anche di rilevante entità, mediante la procedura dell’arbitrato bancario.

L’approccio adottato si fonda su:

  • una valutazione tecnico-giuridica preliminare accurata;
  • un’attenta ricostruzione della dinamica degli eventi;
  • la predisposizione di una memoria difensiva solida e ben argomentata;
  • il supporto continuo alla persona assistita, anche per eventuali iniziative penali accessorie.

Richiedi una valutazione riservata

Il nostro Studio è disponibile per esaminare il tuo caso in modo riservato e professionale, con l’obiettivo di accertare la sussistenza dei presupposti per agire e avviare la procedura presso l’ABF o, se del caso, in sede giudiziale.

La documentazione da esaminare comprende:

  • estratti conto
  • cronologia SMS e telefonate
  • eventuali email o comunicazioni ricevute
  • segnalazioni effettuate alla banca