Riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis: modifica disciplina e conseguenze.

È notizia dell’ultim’ora il rilevante intervento approvato dal Governo italiano nella serata del 28 marzo 2025.

Nello specifico, all’esito della seduta fiume del Consiglio dei Ministri, il Ministro degli Esteri Tajani ha annunciato l’approvazione di un Decreto-Legge, pubblicato poi in Gazzetta Ufficiale il giorno seguente, con il quale si è inteso limitare fortemente il deposito, presso le Autorità consolari italiane all’estero e i Tribunali italiani, delle domande di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza.

Ma che cosa è stato previsto?

A partire dal 29 marzo 2025, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento:

  • è stato posto un limite generazionale alla linea di trasmissione del diritto, nello specifico fino a due generazioni. Ed invero, dalla suddetta data potranno presentare domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza - sia essa per via amministrativa o per via giudiziale - solamente coloro che abbiano almeno un genitore o un nonno nato in Italia;
  • la non interruzione della catena di trasmissione della cittadinanza, diversamente da quanto finora previsto e applicato, dovrà essere provata dal richiedente e non dal Ministero;
  • è stata centralizzata la gestione delle procedure, giacché la ricezione per via amministrativa delle istanze e il loro successivo esame non sarà più demandato ai singoli uffici consolari all’estero, bensì al Ministero degli Esteri.

A seguito di questa sostanziale modifica apportata dal Governo, le Autorità consolari hanno sospeso tutti i servizi di appuntamento concernenti le domande di cittadinanza italiana per discendenza.

Questo provvedimento adottato d’urgenza dal Governo - che dovrà essere poi convertito in Legge, ma che, stante il carattere di urgenza, è già immediatamente efficace - segue un altro importante intervento approvato a fine dicembre 2024 con la Legge di Bilancio ed entrato in vigore a far data dal 1° gennaio 2025, ossia la previsione del pagamento della tassa di deposito domanda di € 600,00 per ciascun richiedente-partecipante, anche nel caso in cui l’istanza venga presentata congiuntamente.