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Nuova legge sul femminicidio in Italia - Cosa prevede e cosa accadrà se entrerà in vigore
Il 24 luglio 2025 il Senato italiano ha approvato in prima lettura il DDL n. 1433, che introduce nel Codice Penale il reato autonomo di femminicidio. Il provvedimento, ora trasmesso alla Camera, mira a colmare un vuoto normativo riconoscendo la specificità della violenza di genere. In attesa della discussione e approvazione definitiva, è utile comprendere cosa prevede il testo e quali saranno le implicazioni giuridiche qualora entrasse in vigore.
Il reato di femminicidio: novità e struttura della proposta di legge
Un nuovo articolo nel Codice Penale: art. 577-bis
Attualmente il femminicidio è trattato come un'ipotesi aggravata di omicidio. Il DDL prevede l'inserimento dell'art. 577-bis c.p., che introdurrebbe una nuova fattispecie autonoma di reato, punita con l'ergastolo. Il femminicidio verrebbe definito come l'omicidio commesso nei confronti di una donna in quanto tale, per motivazioni legate al genere, al rifiuto di instaurare o proseguire una relazione affettiva, o per esercitare controllo e dominio sulla vittima.
Condizioni applicative
La norma si applicherebbe solo in presenza di motivazioni legate al genere e non in tutti gli omicidi aventi per vittima una donna. In assenza di tali presupposti, continuerebbe ad applicarsi l'art. 575 c.p. L'obiettivo è rendere giuridicamente riconoscibile il movente discriminatorio, colmando un vuoto rispetto ad altre legislazioni europee.
Implicazioni processuali e rafforzamento delle tutele
Maggiori garanzie per le vittime
Il disegno di legge interviene anche sul piano processuale, prevedendo l'obbligo per il pubblico ministero di ascoltare personalmente la vittima nelle fasi preliminari, senza possibilità di delegare alla polizia giudiziaria. Inoltre, si propone di eliminare il limite di 45 giorni per le intercettazioni, previsto per i reati coperti dal Codice Rosso, qualora siano ipotizzabili aggravanti di tipo femminicida.
Obiettivi delle modifiche
L'intento è quello di rafforzare l'efficacia degli strumenti di prevenzione e indagine nei casi di violenza di genere, garantendo maggiore tempestività e centralità alla voce della vittima.
Cosa accadrà se la legge sarà approvata definitivamente
L'approvazione definitiva da parte della Camera rappresenterebbe un passo storico verso una tutela più incisiva delle donne vittime di violenza, con la creazione di un reato autonomo che rende visibile la dimensione strutturale della violenza di genere.
Se entrerà in vigore:
- i procedimenti penali per omicidio con motivazione di genere potranno configurarsi come femminicidio autonomo;
- si apriranno nuove possibilità di inasprimento delle pene e riconoscimento del movente misogino;
- si rafforzerà la protezione delle vittime nella fase processuale.
Considerazioni sulla tutela degli orfani di femminicidio
La proposta di legge attualmente in discussione non prevede esplicitamente misure economiche dirette a favore degli orfani delle vittime di femminicidio. Esistono tuttavia strumenti già in vigore, come il Fondo per le vittime di crimini domestici, che prevede contributi economici (spesso sotto forma di borse di studio) e ha una dotazione limitata (circa 500.000 euro).
Parallelamente, sono in corso iniziative di privati sociali e enti del Terzo Settore che, attraverso bandi dedicati, mettono a disposizione risorse fino a 10 milioni di euro per progetti di supporto psicologico, educativo e legale a favore degli orfani. Tali fondi non sono di natura pubblica e sono riservati a enti accreditati.
Come agire legalmente in attesa dell'approvazione
In attesa della definitiva approvazione della legge, è possibile:
- richiedere misure cautelari nei casi gravi di violenza di genere, già previste dal Codice Rosso;
- invocare le aggravanti previste dagli articoli 576 e 577 c.p. nei casi di omicidio con movente affettivo o domestico;
- ricorrere all'assistenza legale per la tutela civile e risarcitoria, anche in contesti transnazionali.
Lo studio Giambrone & Partners è a disposizione per offrire supporto personalizzato a vittime e familiari.
Giambrone & Partners: supporto legale multidisciplinare e internazionale
Con sedi a Palermo, Milano, Roma, Londra, Barcellona, Tunisi, Parigi e un team multilingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, arabo, portoghese), Giambrone & Partners assiste le vittime di violenza di genere e le loro famiglie in tutte le fasi:
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