Decreto Flussi 2027: guida alle categorie ammesse, ai tempi di presentazione e all'assistenza legale

Il Decreto Flussi 2027 rappresenta il secondo anno della programmazione triennale 2026-2028, definita dal DPCM del 2 ottobre 2025 che programma 165.850 ingressi per il 2027, con quattro click day distinti per categoria, tutti fissati alle ore 9:00. Il decreto rientra in un programma complessivo che prevede 497.550 ingressi nel triennio: 164.850 nel 2026, 165.850 nel 2027 e 166.850 nel 2028.

Come funziona il meccanismo

È importante chiarire subito un punto spesso frainteso dai richiedenti: il decreto non rilascia direttamente un visto. Per il lavoro subordinato, è il datore di lavoro a dover richiedere un'autorizzazione al lavoro (il "nulla osta") presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione; solo dopo il rilascio di tale autorizzazione il lavoratore potrà presentare domanda di visto nazionale presso il consolato italiano competente.

Le categorie ammesse per il 2027

Le quote 2027 si suddividono nelle seguenti categorie principali:

  • Lavoro subordinato non stagionale: 76.200 quote riservate, per settori come edilizia, logistica, turismo, agricoltura, sanità privata e commercio;
  • Lavoro autonomo: 650 quote;
  • Lavoro subordinato stagionale (agricoltura e turismo): 89.000 quote complessive, di cui 6.000 riservate ai nulla osta pluriennali;
  • Assistenza familiare e sociosanitaria (colf e badanti): canale stabilizzato, con possibilità di conversione da permesso stagionale a subordinato prevista dall'art. 24 T.U.I.;
  • Discendenti di cittadini italiani: canale dedicato introdotto dall'art. 27, comma 1-octies, T.U.I.

A queste si aggiungono riserve per Paesi con accordi di cooperazione migratoria e quote per rifugiati e apolidi.

Il calendario dei click day 2027

Le date ufficiali di apertura delle domande sono già fissate dal DPCM:

Categoria

Data click day 2027

Lavoro subordinato stagionale agricolo12 gennaio, ore 9:00
Lavoro subordinato stagionale turistico9 febbraio, ore 9:00
Lavoro subordinato non stagionale16 febbraio, ore 9:00
Assistenza familiare18 febbraio, ore 9:00

Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2027, subordinatamente alla verifica della disponibilità delle quote residue: le quote si esauriscono rapidamente dopo il click day, quindi la tempestività nella presentazione resta decisiva.

La fase di precompilazione: cos'è e quando si svolge

Prima di ogni click day, il sistema prevede una fase preliminare obbligatoria di precompilazione sul Portale Servizi ALI del Ministero dell'Interno: solo le domande già completate e collocate nello stato "da inviare" potranno essere effettivamente trasmesse il giorno del click day. Le domande non precompilate in tempo restano escluse, a prescindere dalla disponibilità di quote.

Come ha funzionato per il ciclo 2026 (utile come riferimento per capire i tempi tipici): la circolare interministeriale n. 8047 del 16 ottobre 2025 ha fissato la finestra di precompilazione dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2025 alle ore 20:00 del 7 dicembre 2025, con sistema attivo 24 ore su 24, tutti i giorni compresi i festivi. È stata poi prevista una riapertura limitata del portale dal 9 al 13 dicembre 2025, riservata esclusivamente al completamento e alla correzione delle domande già inserite (non a nuove istanze), utile perché i controlli automatici di veridicità possono richiedere fino a sei giorni.

Per il ciclo 2027: il DPCM del 2 ottobre 2025 ha già fissato i click day, ma — seguendo lo stesso schema adottato negli anni precedenti — la finestra di precompilazione specifica per il 2027 verrà stabilita da una nuova circolare interministeriale annuale, attesa in autunno 2026, che conterrà anche le eventuali modifiche a modelli e procedure. È già emerso che il servizio di precompilazione per il 2027 sta iniziando a rendersi disponibile: si consiglia quindi di prepararsi da subito, raccogliendo la documentazione necessaria, così da poter completare la domanda non appena il portale si apre.

Requisiti tecnici per accedere alla precompilazione:

  • SPID o CIE per l'accesso al Portale Servizi ALI;

  • Domicilio digitale PEC correttamente registrato — in INI-PEC per le imprese, in INAD per le persone fisiche — obbligatorio dal 2025 per confermare la domanda di nulla osta;

  • Per i privati, un limite massimo di 3 richieste di nulla osta ciascuno (limite non applicabile a professionisti abilitati, organizzazioni datoriali di categoria e agenzie per il lavoro iscritte all'Albo APL, che possono presentare istanze in numero proporzionale al volume d'affari).

Poiché la circolare specifica per il 2027 non è ancora stata pubblicata, è opportuno monitorare gli aggiornamenti e, nel frattempo, avviare con lo studio la raccolta preventiva della documentazione, in modo da essere pronti a completare la precompilazione non appena la finestra si apre.

Tempi di rilascio del nulla osta

Una volta trasmessa la domanda, lo Sportello Unico per l'Immigrazione rilascia il nulla osta entro 60 giorni per il lavoro subordinato non stagionale; decorso il termine senza motivi ostativi, il nulla osta si considera rilasciato per silenzio-assenso. Per i lavoratori già formati nei Paesi d'origine, è previsto un termine massimo di 30 giorni per il rilascio del nulla osta, con termine esteso a 12 mesi per presentare domanda dopo la conclusione del percorso formativo.

I documenti necessari

Tra gli elementi essenziali del fascicolo:

  • Asseverazione della documentazione (salvo specifiche esenzioni);

  • Requisito reddituale del datore di lavoro — per l'assistenza familiare, ad esempio, non inferiore a 20.000 euro per un nucleo familiare composto da una sola persona, o 27.000 euro se il nucleo comprende più familiari conviventi (nel calcolo concorrono anche redditi del coniuge e dei parenti entro il secondo grado);

  • Codice ATECO 2025 corretto per il settore di impiego — un elemento spesso decisivo perché condiziona l'ammissibilità della domanda;

  • Verifica preventiva di indisponibilità presso il Centro per l'Impiego, obbligatoria per alcune categorie;

  • Documentazione relativa all'alloggio, firmata digitalmente prima del caricamento sul portale.

Perché rivolgersi a un avvocato per la pratica

Il Decreto Flussi è una procedura tecnicamente complessa, in cui l'errore più frequente non è mancare il click day, ma presentare la domanda sul canale sbagliato o con una documentazione non coerente, generando richieste di integrazione, ritardi o veri e propri dinieghi. Un avvocato esperto in diritto dell'immigrazione può occuparsi di:

  1. Verifica preliminare dei requisiti: individuare con precisione il canale di accesso corretto (subordinato stagionale, non stagionale, autonomo, assistenza familiare), la compatibilità del Paese di provenienza con eventuali quote riservate e la sussistenza del requisito reddituale del datore di lavoro.

  2. Precompilazione della domanda nella finestra dedicata, incluso il possesso dei requisiti tecnici necessari (SPID/CIE, PEC registrata su INI-PEC o INAD per l'accesso al Portale Servizi ALI).

  3. Predisposizione della documentazione (asseverazione, contratto di lavoro, documentazione reddituale e sull'alloggio) evitando le cause più comuni di rigetto.

  4. Presentazione della domanda nel click day, con la possibilità — riservata ai professionisti abilitati, a differenza dei privati limitati a tre istanze — di gestire un numero maggiore di pratiche.

  5. Gestione di eventuali criticità successive: richieste di integrazione documentale, sospensioni, preavvisi di rigetto o ricorsi.

  6. Assistenza nella fase consolare, una volta ottenuto il nulla osta, per la richiesta del visto nazionale.

Come procedere con lo studio

Per avviare la pratica è generalmente necessario fornire:

  • i dati del datore di lavoro e del lavoratore straniero;

  • la documentazione reddituale/contabile del richiedente;

  • eventuale contratto o proposta di lavoro;

  • copia del passaporto del lavoratore straniero.

Data la ristrettezza delle quote e la rapidità con cui si esauriscono dopo il click day, è consigliabile avviare la verifica dei requisiti e la raccolta della documentazione con largo anticipo rispetto alle date di apertura sopra indicate.