Un incubo durato vent'anni: La vicenda di Chico Forti

Un incubo durato vent’anni che finisce a ridosso di Natale e una battaglia giudiziaria che, invece, è destinata a proseguire. La storia è quella di Chico Forti, 61 anni, ex produttore televisivo ed ex velista, condannato all’ergastolo nel 2000 dal tribunale della Florida per omicidio nel 1998. Un delitto per il quale Forti si è sempre detto innocente. “Vittima di un errore giudiziario”, ha sempre sostenuto di essere l’imprenditore italiano in questi vent’anni. A ridosso di Natale l’annuncio del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il quale parla di un imminente ritorno in Italia di Forti, dopo una vicenda che, oltre che giudiziaria, ha assunto anche contorni politici.


La vicenda 


È il 2000 quando Forti viene condannato all’ergastolo e inizia a scontare la sua pena in un carcere di massima sicurezza in Florida, vicino a Miami. L'ex produttore viene accusato nel 1998 dell'omicidio dell' australiano Dale Pike, il cui cadavere venne ritrovato su una spiaggia in Florida. Ma chi è Dale Pike? È il figlio Anthony Pike, imprenditore dal quale Forti, all’epoca, sta acquistando il Pikes Hotel di Ibiza. “Omicidio durante l’esecuzione di un altro crimine”. È questa l’accusa mossa nei confronti di Chico Forti. Secondo l’accusa, infatti, Forti avrebbe ucciso Dale Pike mentre stava cercando di truffare il padre.

 

La Convenzione di Strasburgo

 


Finalmente dopo vent’anni e un’attività diplomatica, che si è resa più intensa negli ultimi anni, tra Italia e Stati Uniti, Chico Forti può tornare in Italia. Il governatore della Florida, infatti, ha accolto l’istanza di Forti di avvalersi dei benefici previsti dalla Convenzione di Strasburgo per la salvaguardia dei diritti dell’uomo (ratificata anche dagli Stati Uniti), che permette di scontare la pena nel proprio paese d’origine.
Dunque, una volta tornato in Italia, Chico Forti avrà la possibilità di iniziare una nuova vita, ma con la prospettiva di dover continuare la sua battaglia giudiziaria per dimostrare la propria innocenza. Ma si apre un altro interrogativo: chi risarcirà l’ex produttore tv di questi vent’anni di carcere negli Stati Uniti?  

Quella del ritorno in Italia di Chico Forti è una notizia che dal punto di vista giuridico mette tutti d’accordo, perché in questo modo vengono rispettati i parametri della Convenzione di Strasburgo per la salvaguardia dei diritti dell’uomo – commenta il Managing partner dello Studio Legale Internazionale Giambrone&Partners Gabriele Giambrone - Se c’è un fatto che lascia l’amaro in bocca in questa vicenda è che per sbloccarla siano dovuti trascorrere vent’anni. Questo è un fatto grave che può aprire anche a un nuovo filone legale in ottica di un risarcimento del governo della Florida a Chico Forti.