Riconoscimento lodi arbitrali stranieri, in che modo agire

L’arbitrato è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie che consiste nell’affidare ad uno o più soggetti terzi definiti arbitri, la decisione in merito ad una controversia tramite l’emanazione di un lodo che può essere a tutti gli effetti vincolante. Ecco perché è importante rivolgersi ad un avvocato.

E’ pratica sempre più utilizzata, soprattutto in ambito commerciale, quella di delegare a soggetti privati la risoluzione di controversie tramite una particolare procedura al termine del quale viene emesso il cosiddeto lodo arbitrale che, se straniero, necessita del suo riconoscimento in Italia.

L’arbitrato può essere pattuito tra le parti tramite una particolare clausola definita compromissoria da inserire nel contratto di loro interesse oppure può essere frutto di un singolo accordo definito compromesso. In generale la disciplina è regalata dagli art. 806 e ss. c.p.c.

Lodi arbitrali stranieri: cosa cambia?

Nel caso di lodi arbitrali emanati da autorità straniere è necessario un procedimento particolare per il loro riconoscimento in Italia,  previsto ai sensi degli artt. 839 e 840 c.p.c.

In primis la parte interessata deve proporre ricorso al presidente della corte d’appello nella cui circoscrizione risiede l’altra parte, o nel caso di soggetti stranieri, presso la corte d’appello di Roma.

E’ peraltro onere in capo al ricorrente quello di produrre il lodo in originale o in copia conforme, l’atto di compromesso o atto equipollente sempre in originale o copia conforme.

Infine qualora i predetti documenti siano stati redatti in lingua straniera deve essere depositata apposita traduzione certificata conforme.

Il presidente della Corte d’Appello effettua un controllo formale e successivamente, qualora ritenga soddisfatti i requisiti previsti dalla legge, dichiara con decreto l’efficacia del lodo straniero all’interno del territorio italiano, ad eccezione di due ipotesi elencate dal medesimo art. 839 c.p.c. cioè “nel caso in cui la controversia non possa formare oggetto di compromesso all’interno del territorio italiano o nel caso in cui contenga disposizioni contrarie all’ordine pubblico”.

Entro 30 giorni dalla notificazioni o dalla comunicazione del predetto decreto, la parte interessata potrà proporre opposizione con atto di citazione da depositarsi dinanzi la Corte d’Appello adita. Lo stesso art. 840 c.p.c. prevede inoltre tutti i casi in cui non è ammessa la predetta opposizione.

Lodi arbitrali stranieri: perché è importante rivolgersi ad un avvocato?

La procedura di riconoscimento di lodi arbitrali stranieri è abbastanza complessa e necessita di esperti nel settore legale per evitarne le insidie. Bastano infatti errori di traduzione o l’assenza di una certificazione sulla traduzione svolta per poter vanificare il tutto.

Noi dello Studio Legale Giambrone e Partners siamo in grado di seguirne l’intero iter, assistendo se necessario anche tramite l’ausilio di traduttori ed interpreti certificati specializzati in discipline giuridiche.