Decreto Dignita', quali le novita' in ambito di lavoro?

Il Decreto Dignità presentato alle camere dal neo ministro del lavoro Di Maio, e poi convertito in legge (96/2018), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 09.09.2018, apporta numerose novità da approfondire. Ecco le principali.

In linea generale il Decreto Dignità si articola in differenti macroaeree:

  • contratti a termine e tutela dei lavoratori
  • disincentivazione delle delocalizzazioni
  • sistema dei voucher
  • divieto di pubblicizzazione dei giochi d’azzardo.

L’impatto del Decreto Dignità sui contratti a tempo determinato

La parte che più interessa i lavoratori concerne le disposizioni in merito ai contratti di lavoro. Il nuovo testo, apportando considerevoli modifiche all’art. 19 del precedente Jobs Act, stabilisce che la durata di un contratto di lavoro a tempo determinato non può superare i 12 mesi, termine che può tuttavia essere prorogato fino a 24 in presenza di determinate condizioni, definite causali, specificatamente elencate.

Peraltro, lo stesso Decreto Dignità stabilisce che i predetti contratti, prorogati oltre la durata prevista, si trasformano automaticamente in contratti di lavoro a tempo indeterminato, tutelando maggiormente la posizione dei lavoratori.

Altra importante modifica riguarda l’aumento delle indennità nel caso di licenziamento ingiustificato che viene innalzata da un minimo di 6 ad un massimo di 36 mensilità, così come le indennità in sede di conciliazione con il datore di lavoro, che sono state aumentate da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità.

Infine per ciò che concerne gli incentivi previsti per le assunzioni dei lavoratori under 35, già previsti dal Jobs Act, va chiarito che questi ultimi sono stati prorogati fino al 2020, modificando le disposizioni del precedente testo di legge che, dopo il 2018 avrebbero limitato tali incentivi esclusivamente ai lavoratori under 30.

Delocalizzazione e Decreto Dignità: cosa cambia?

Altro nodo fondamentale del Decreto Dignità riguarda le pesanti sanzioni per tutte le imprese che decidano di delocalizzare la propria attività fuori dall’Unione Europea dopo avere ricevuto contributi pubblici, queste ultime, oltre alla decadenza dal predetto beneficio, incorreranno in sanzioni amministrative.

Decreto Dignità e voucher: ancora presenti, ma con nuovi limiti

Il nuovo testo di legge, ha previsto la reintroduzione dei voucher, con alcune limitazioni: potranno essere utilizzate esclusivamente

  • da imprese agricole ed alberghiere con un massimo di 8 dipendenti
  • come forma di pagamento per pensionati, disoccupati, studenti fino ai 25 anni di età e percettori di altre forme di sostegno al reddito, per un periodo non superiore ai 10 giorni.

Decreto Dignità e gioco d’azzardo: nuove sanzioni

Infine è stato previsto il divieto di pubblicizzazione del gioco d’azzardo con sanzioni che vanno dal 5% al 20% del valore del contratto; anche nei “gratta e vinci”, così come già previsto per le sigarette, è stato introdotto l’obbligo di riportare la dicitura “nuoce alla salute”.

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