Un inganno che viene da Wolfsburg - La responsabilità Volkswagen nei confronti dei consumatori
Un inganno che viene da Wolfsburg  - La responsabilità Volkswagen nei confronti dei consumatori

Lo scorso mese di Settembre la storica casa automobilistica tedesca Volkswagen, è stata travolta da un grande scandalo mediatico,  denominato “Dieselgate”, in quanto sarebbe emerso che la stessa avrebbe installato sulle automobili di vari modelli un software illegale in grado di manipolare  le emissioni nocive dei motori  diesel , violando di fatto gli standard europei di emissione di  CO2  nell’Ambiente.  Non poteva non fare clamore la notizia che coinvolge una multinazionale europea proprio alla vigilia della Conferenza Parigi 2015, una delle più importanti conferenze internazionali organizzate in Europa che si pone come obiettivo un accordo internazionale sul clima che limiti il riscaldamento globale e la riduzione delle emissioni di gas serra.

La condotta posta in essere dal Gruppo Volkswagen configura infatti molteplici violazioni della normativa corrente, dei contratti stipulati, ex art. 128 e 129 cod. cons., nonché cosa ad oggi molto piu’ grave,  ha adottato una pratica commerciale scorretta, con la conseguente responsabilità  a carico della Società per tutti i danni cagionati ai consumatori che hanno acquistato  i prodotti in questione. Posto che si riscontra un interesse e sensibilità crescente non solo dai singoli Stati  ma anche da parte dei consumatori nell’acquisto di prodotti che siano anche ecosostenibili, una ulteriore aggravante è rappresentata dunque dalla pubbicità ingannevole, in quanto i consumatori se fossero stati resi edotti delle reali caratteristiche delle automobili in questione, probabilmente non le avrebbero acquistate. (Violazione dell’ Art 1490 c.c.).

Sarebbero coinvolti nella vicenda tutti i veicoli equipaggiati con motore diesel EU5 tipo EA 189, acquistati dal 2009 in poi e, anche quelli con motore 1.6 Tdi per un totale di circa  709.712 veicoli, immatricolati tra il 2009 ed il 2014: Nello specifico: Audi (A1, A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5); Seat (Leon, Altea e Alhambra); Skoda (Yeti, Octavia e Superb); Volkswagen (Golf, Passat, Maggiolino, Sharan, Tiguan e Touran); veicoli commerciali: Caddy e il Multivan Volkswagen.

La Volkswagen reagisce alla vicenda pubblicando un comunicato sul sito web ufficiale, ed inviando lettere ai clienti coinvolti, in cui si afferma che a partire dal 2016 tutte le auto coinvolte nello scandalo “Dieselgate” saranno richiamate e la stessa Volskwagen si prenderà in carico di tutti i costi di intervento e adeguamento delle vetture alle norme. Come era prevedibile la casa automobilistica oltre a procedere ad un diverso settaggio della centralina ( che avrà come effetto la perdita di valore del veicolo e il depotenziamento del motore) farà firmare al cliente una liberatoria legale al fine di evitare l’insorgere di azioni legali.

Il nostro studio legale sconsiglia ai clienti di scegliere quest’ultima soluzione in quanto, aderendo invece all’azione collettiva, esiste la possibilità di ricevere un risarcimento adeguato al danno subito e molto più lauto di quello proposto dalla casa automobilistica.

Lo studio legale internazionale Giambrone, con sede anche nella città di  Berlino,  già in passato ha fornito assistenza ad oltre 1700 clienti di diversa nazionalità e nell’ambito di complesse class action ed azioni collettive cross border, avvalendosi di uno staff internazionale di Legali e paralegali ed un solido network globale. Grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, e alla competenza in materia di diritto italiano ed internazionale  lo studio ha infatti già predisposto un azione legale internazionale collettiva, volta alla tutela di tutti i proprietari di vetture del gruppo Volskwagen.

La richiesta di risarcimento non presenta alcuna spesa iniziale per il cliente, dal momento che le nostre competenze ed onorari saranno inclusi nella richiesta di risarcimento danni indirizzata alla Volkswagen.

Il risarcimento prevederà:

  • Danno Morale: La condotta posta in essere dal Gruppo Volkswagen configura molteplici violazioni della normativa vigente, dei contratti stipulati ex art. 128 e 129 cod. cons. , nonché una pratica commerciale scorretta tale da violare la buonafede del consumatore finale.
  • Danno Patrimoniale : Dato dal deprezzamento del valore del veicolo rispetto all’attuale valore di mercato. Si richiede pertanto una risoluzione del contratto di compravendita con richiesta di rimborso dell’intero valore del mezzo.
  • Danno Ambientale : Preso atto che la variazione della centralina, che ricordiamo sarà effettuata a carico di Volskwagen,  non effettuerà una  variazione del livello d’inquinamento del mezzo ma solo la possibilità di registrarne la reale entità, la Procura di Torino e non solo, ha già aperto un fascicolo contro ignoti per “disastro ambientale” e, ove ne ricorrano i requisiti tuteleremo i nostri clienti anche in sede penale con la costituzione di parte civile. Ricordiamo che, dai test effettuati, le emissioni di NOx e derivati, risultano essere oltre i limiti consentiti dai vari trattati internazionali, superiore per oltre 40 volte. 

 

Per aderire all’iniziativa dello studio legale internazionale Giambrone, così da far valere i tuoi diritti di consumatore ingannato e richiedere il giusto risarcimento, scarica e compila il form cliccando il presente link , rinviandolo all’indirizzo volkswagen@giambronelaw.com  o tramite fax al nr 02 82950645. In alternativa contattaci al nr 02 82950644 per ulteriori informazioni.

 

 

 

 

 

 

 



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