Ultime novità in materia di demolizioni di immobili abusivi
Ultime novità in materia di demolizioni di immobili abusivi

È del marzo scorso la notizia, riportata anche del Corriere della Sera, della nascita della nuova frontiera immobiliare: le ville, vista mare, costruite in serra.

 

Questa notizia di colore è però stata pubblicata nei quotidiani, piuttosto che nella sezione della Moda, in quella della cronaca; infatti, le villette in questione, sono state costruite tutte abusivamente in Sardegna, vicino alle spiagge di Pula e Is Molas, nel cagliaritano e, una volta individuate dal corpo della Guardia forestale, messe sotto sequestro.

 

Le 8 villette, di circa 150 metri quadri l’una, avrebbero fruttato un milione di euro, visto l’invidiabile posizione vicino a una delle zone balneari più belle dell’isola.

Questo è solo uno dei tanti casi di abusivismo edilizio in Sardegna (secondo i dati dell’Agenzia del Territorio, purtroppo i più recenti datati 2012, le unità immobiliari abusive in Sardegna erano 46.877, rendendola sesta regione in Italia per numero di casi, 2.799, su 100.000 residenti).

 

Disciplina attuale: ordine di demolizione

Ma cosa succede alle costruzioni abusive quando vengono individuate dalle autorità competenti?

Una volta accertato l’abuso, spesso dalla polizia municipale, l’amministrazione pubblica, rappresentata da un suo dirigente, ingiunge al proprietario la demolizione e il ripristino dei luoghi, da compiere entro 90 giorni. Se non adempie, l’immobile viene acquisito dal Comune che ne ordina la demolizione e pone le spese a carico del responsabile dell’abuso, oltre che irrogare sanzione amministrativa come da D.P.R. 380/2001 (T.U. Edilizia).

Contro l’ordinanza di demolizione si può ovviamente promuovere ricorso, o verificare se si possa ottenere un condono edilizio o una sanatoria, ma qualora invece non vi sia speranza alcuna purtroppo l’immobile dovrà essere demolito.

 

Ddl Falanga: gerarchia di demolizione

O meglio, questo è l’attuale previsione di legge: è infatti al vaglio della Camera in questi giorni il disegno di legge Falanga di Disposizioni in materia di criteri di priorità per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi. Il ddl, già approvato in Senato, cambierebbe le regole sulle demolizioni degli immobili ritenuti abusivi.

Si arriverebbe così ad organizzare una graduatoria delle priorità per “l'invio delle ruspe” ai fini della demolizione. In fondo a questa graduatoria c'è il cosiddetto abuso per necessità. Per chi non avesse un altro alloggio, ossia per chi possegga come unica casa quella abusiva, non si potrà più demolire, nonostante l’ordinanza.

Molto spesso infatti i proprietari di immobili abusivi sono stati truffati e hanno acquistato, come loro abitazione principale ed unica, una casa costruita illegalmente.

Sovente questi sono soprattutto stranieri, ignari delle leggi dello Stato italiano, che rischiano di veder trasformarsi il loro sogno di vivere nel Bel Paese in un incubo.

 

Lo Studio Legale Internazionale Giambrone vanta grande esperienza in ambito immobiliare e grazie ai suoi professionisti sarà in grado di difendervi dall’acquisto incauto di un immobile “pericoloso” o di rappresentarvi in caso riceviate contestazioni da parte dell’amministrazione locale.

Per informazioni sull’argomento non esitate a contattarci a info@giambronelaw.com.



Iscriviti alla newsletter