Sei dettagli a cui badare nella scelta di un immobile da acquistare
Sei dettagli a cui badare nella scelta di un immobile da acquistare

Il mercato immobiliare italiano è in leggera ripresa, almeno secondo i più autorevoli esperti del settore. Parliamo del +8,6% delle compravendite secondo le statistiche relative alle compravendite immobiliari del periodo gennaio-marzo 2017, elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

 

Il percorso per la vera ripresa è ancora lungo, soprattutto in zone da anni interessate al rischio spopolamento: come ad esempio in Sardegna, l’isola a ciambella (sulle coste vi è ancora vita e il mercato è in ripresa, ma all’interno della terza più grande regione italiana abbiamo un lento e inesorabile spopolamento).

 

Di seguito si vuole proporre una breve lista di “trucchetti” utili a comprare un immobile in tranquillità, con lo scopo di invogliare gli eventuali acquirenti ad intraprendere questo percorso.

 

Molto spesso, se non si è attenti e oculati nella fase antecedente alla stipula del contratto, si rischia di rilevare piccoli e grossi problemi successivi alla compravendita a cui sarà necessario porre rimedio con un avvocato e con anni di frequentazione delle aule giudiziarie.

 

Per evitare questo, basterebbe far attenzione in fase preliminare a dei piccoli dettagli, che molto spesso sono ignorati dall’acquirente (soprattutto se straniero), ma ben noti agli avvocati.

 

Il primo consiglio di questa guida è quindi quello di rivolgersi, già dalle prime fasi d’acquisto, ad un avvocato.

 

Qui di seguito si riportano 5 piccoli accorgimenti che potrebbero aiutare nell’acquisto sicuro di un immobile:

 

  1.  Comprendere e/o specificare, nei primi rapporti con il venditore, che l’accettazione della sua proposta d’acquisto non equivale alla automatica stipula del contratto di compravendita, ma che la stessa è da intendersi come prova della serietà delle trattative. Solo dopo, se si volesse e con atto apposito, si concluderà il preliminare di vendita.

 

       2.  Dopo aver identificato l’immobile che si desidera, prima di fare un’offerta per acquistarlo si dovrebbero ottenere informazioni sulle seguenti circostanze:

           - il modo in cui il venditore ha acquisito la proprietà dell’immobile (es.: compravendita, donazione, successione ecc.);

           - esistenza di diritti reali di terzi sull’immobile (es.: ipoteca, usufrutto, servitù ecc., tutti questi potrebbe limitare il godimento dell’immobile);

          - se l’immobile è libero oppure occupato da persone e, in tale caso, in forza di quale titolo (es.: locazione, comodato, usufrutto ecc.).

 

      3.  Fare attenzione, nella stipula del contratto preliminare (talvolta chiamato compromesso), alle seguenti diciture:

        - definizione del prezzo: potrà essere a corpo o a misura. Nel primo caso il prezzo pattuito fa riferimento all’intero immobile, nel secondo alla sua misura (per esempio prezzo al m);

       - le modalità di pagamento: potrà avvenire contestualmente alla firma del rogito notarile o alla firma della proposta o del compromesso. In questo ultimo caso meglio versare il denaro specificando che viene versato a titolo di caparra confirmatoria (la quale, in caso di inadempimento dell’acquirente, è trattenuta dal venditore mentre in caso di inadempimento del venditore, verrà restituita all’acquirente ma raddoppiata)

       - la previsione del termine essenziale entro il quale dovrà essere stipulato il rogito notarile. Infatti potrebbe capitare che, passato detto termine, non si abbia più interesse all’acquisto. Così, in difetto della stipula entro tale termine essenziale, il “compromesso” sarà risolto automaticamente.

 

     4.  Richiedere il certificato di agibilità dell’immobile, documento che attesta le condizioni di sicurezza, di igiene, di salubrità, di risparmio energetico dell’edificio e degli impianti.

Il venditore è obbligato a fornirlo all’acquirente salvo che quest’ultimo non lo dispensi. Spesso tale esenzione viene concessa dall’acquirente poco attento che non conosce la normativa al riguardo e magari non sa che l’assenza del certificato può derivare da gravi anomalie nell’immobile che si tenta di nascondere.

 

    5.  Se si vuole acquistare un appartamento in condominio sarebbe meglio richiedere all’amministratore informazioni circa la posizione debitoria dell’immobile.

Ad esempio gli oneri condominiali non saldati dal venditore dovranno essere saldati dall’acquirente; potrebbero esserci eventuali lavori da eseguire; o esistere contenziosi giudiziari in corso con il condominio. Meglio informarsi e nel caso inserire le condizioni di pagamento di questi affari negli atti tra venditore ed acquirente.

 

Lo Studio Legale Internazionale Giambrone vanta una grande esperienza in materia di consulenza immobiliare e i suoi professionisti saranno ben lieti di accompagnarvi nell’acquisto sicuro della vostra abitazione. Per informazioni contattateci all’indirizzo clientservices@giambronelaw.com.



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