Ryanair rischia un’azione legale per avere fornito informazioni fuorvianti ai clienti
Ryanair rischia un’azione legale per avere fornito informazioni fuorvianti ai clienti

Andrew Haines, amministratore della CAA (Autorità per l’Aviazione Civile Britannica), ha espresso serie preoccupazioni relativamente alle modalità in cui Ryanair sembra avere gestito la crisi di personale e i conseguenti disagi causati ai clienti.

 

Si ritiene che la compagnia low-cost Irlandese potrebbe avere fornito intenzionalmente delle informazioni fuorvianti relativamente al diritto dei clienti coinvolti di ricevere un risarcimento. La CAA sta pertanto intervenendo contro Ryanair dopo che la compagnia ha informato i clienti di non essere tenuta a pagare voli sostitutivi presso compagnie aeree rivali.

 

Dopo l’annuncio della CAA, la Ryanair si è vista costretta a mostrare la propria piena collaborazione. La compagnia ha inoltre commentato dicendo di essere in linea con tutte le legislazioni EU261. I clienti che hanno visto il proprio volo cancellato senza preavviso non sono dello stesso avviso. Ryanair ha inoltre dichiarato di volere collaborare con la CAA e di voler soddisfare qualsiasi richiesta da parte dell’autorità.

 

Haines ha inoltre dichiarato quanto fosse inaccettabile che Ryanair non abbia rispettato la legge e i clienti in modo cosi’ aperto. La questione si è verificata quando Micheal O’Leary (presidente di Ryanair) ha dichiarato ai microfoni di Radio 5Live di non intendere pagare voli ai clienti su compagnie rivali. Questo, come messo in luce da Andrew Haines, viola la legge.

 

Si ritiene inoltre che Ryanair non abbia mantenuto molteplici promesse fatte ai propri clienti. Secondo la BBC il totale dei clienti colpiti dalla crisi Ryanair avrebbe raggiunto le 700.000 unità, dopo la sospensione prevista fino a marzo 2018 per 34 rotte. Le destinazioni coinvolte sono: Londra, Bucarest, Palermo, Chania, Colonia, Edinburgo, Glasgow, Amburgo, Newcastle, Sophia, Salonicco, Trapani e molti altri.

 

A seguito dell’annullamento di ciascun volo, Ryanair non ha fornito (probabilmente in modo intenzionale) le informazioni necessarie relativamente ai loro diritti. La Ryanair era pertanto tenuta a rimborsare tutte le spese affrontate come conseguenza dell’annullamento del volo, come ad esempio pasti, hotel e le spese di trasporto verso altri aeroporti.

 

Molti passeggeri insoddisfato non hanno tardato a ventilare il loro malcontento sui social media, sottolineando come molte delle informazioni fornite dallo staff Ryanair fossero fuorvianti.

 

Ryanair opera dal 1984 ed è davvero improbabile che la compagnia non sia a conoscenza degli obblighi legali a cui deve attendersi. E’ inoltre molto difficile capire perché la compagnia abbia deciso di fornire informazioni errate.

 

A seguito dell’annullamento improvviso di un volo, Ryanair ha 24 ore di tempo per prenotare un volo sostitutivo per il passeggero. Se la logistica del volo Ryanair non soddisfa il cliente, la compagnie è tenuta a prenotare il volo che il passeggero ritiene più idoneo.  Si ritiene inoltre che Ryanair dovrebbe direttamente prenotare il volo sostitutivo piuttosto che risarcire il cliente.

 

Infine, dal momento che i clienti colpiti dalla nuova ondata di voli cancellati hanno ricevuto un preavviso superiore alle due settimane, questi non hanno diritto a un risarcimento.

 

Se desiderate maggiori informazioni su come il nostro studio può aiutarvi a ricevere il risarcimento a cui avete diritto da parte di Ryanair, non esitate a contattarci a clientservices@giambronelaw.com o allo 091 743 47 78



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