Perché il Barcellona acquista calciatori nonostante la sanzione FIFA
Perché il Barcellona acquista calciatori nonostante la sanzione FIFA

Con l'acquisto da parte del Barcellona dell'attaccante esterno, proveniente dall'Atletico Madrid, Arda Turan torna prepotentemente in auge una domanda, da molti posta ed oggettivamente meritevole di approfondimento: per quale ragione il club spagnolo ha la possibilità di acquistare nuovi calciatori, nel corso dell'attuale sessione estiva di calciomercato, nonostante la sanzione imposta alcuni mesi fa dalla FIFA?

Per trovare una risposta al quesito occorre tornare indietro nel tempo e, precisamente, al 30 dicembre del 2014, quando il Tribunale Arbitrale dello Sport (il c.d. TAS di Losanna) respingendo il ricorso presentato dai legali della società catalana ha confermato la sanzione, comminata in primo grado, nei confronti della stessa a causa della violazione di alcune norme FIFA nella procedura di registrazione e tesseramento di giovani calciatori, effettivamente inglobati nella cantera del club della Liga in barba alle regole sancite a livello comunitario ed internazionale. A nulla è valsa la giustificazione presentata dal club, secondo cui il problema sarebbe da risolvere nel contrasto tra la normativa europea e quella spagnola in materia di tesseramento di calciatori delle giovanili: il TAS ha così confermato il blocco dei trasferimenti imposto dalla FIFA, irrogando nei confronti del club anche una sanzione di 375.000 euro. A seguito di tale decisione dunque, al Barcellona è stata "preclusa" qualsiasi operazione di cessione, o acquisto, di calciatori per le successive due sessioni di mercato, con decorrenza dal giorno seguente al deposito della sentenza avvenuto lo scorso dicembre: dunque, il club non avrebbe potuto effettuare alcuna operazione di mercato nel corso della sessione invernale ormai trascorsa (gennaio 2015) e di quella estiva attualmente in corso (giugno/agosto 2015), per poi riprendere normalmente nel gennaio del 2016.

Ciò premesso, per quale ragione il Barcellona ha già tranquillamente effettuato dei nuovi acquisti, tra cui Arda Turan, Afellay, Aleix Vidal e Song, procedendo inoltre alla cessione di Montoya e Xavi?

La risposta è da rinvenirsi sulla interpretazione, fornita successivamente dalla stessa FIFA, della sanzione originariamente irrogata. Questa infatti prevede l'impossibilità, sino a gennaio 2016, di poter tesserare nuovi calciatori, ma nulla dice in merito al loro acquisto da parte della società spagnola. Teoricamente dunque, acquistando i calciatori (economicamente parlando) ma non tesserandoli al club e non utilizzandoli in competizioni ufficiali, non si andrebbe incontro ad alcuna violazione della sentenza in esame. E' una soluzione decisamente "bonaria" e da alcuni definita contraria alla legge, ma che la stessa FIFA rende legittima tramite apposito comunicato: "Sebbene sia contrario allo spirito della sanzione imposta al Barcellona, non sussiste alcuna normativa che vieti ai catalani di parlare con giocatori e club, né addirittura di acquistarne già nel corso della sessione estiva di calciomercato, a condizione di impegnarsi a non registrarli (e di

conseguenza a non schierarli) fino al decorso naturale del termine della sanzione, fissato per gennaio 2016".

Con buona pace di tutte le parti in causa eccezion fatta per la legge, che come recita un famoso proverbio - evidentemente di risonanza ed applicazione mondiale - "la legge si applica per i nemici e si interpreta per gli amici" (Giovanni Giolitti docet).



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