Il caso: compravendita immobiliare e risarcimento
Il caso: compravendita immobiliare e risarcimento

Non di rado avviene durante una compravendita di immobile che il venditore sia la causa dell’esito negativo. Questo è ciò che è avvenuto nel caso di specie.

 

E’ noto che tra i controlli necessari ai fini di un corretto svolgimento delle trattative e per la valutazione dell’affare, è necessario condurre le ricerche in merito all’esistenza di gravami insistenti o meno sull’immobile, dato che verrà poi certificato in sede di rogito notarile dal Notaio. Nella fattispecie, durante il compromesso per la compravendita di un immobile un notaio certificava la libertà da vincoli dell’immobile oggetto del rogito. L’immobile risultava gravato da ipoteche talmente ingenti da impedire all’acquirente, dopo la stipula del preliminare, la conclusione del contratto definitivo.

 

Dalla mancata stipula del contratto definitivo derivavano al promissario acquirente danni quali la perdita dell’acconto, della somma destinata alla provvigione per l’ intermediario immobiliare, nonché tutte le spese sostenute per un nuovo contratto di locazione. La corte d’appello, riformando in parte quanto deciso dal tribunale in primo grado, rideterminava l’ammontare dei danni riconosciuti all’acquirente, ritenendo che la liquidazione effettuata in primo grado fosse eccessiva poichè in concreto attribuiva all’acquirente un importo pari al prezzo d’acquisto dell’immobile.

 

L’acquirente proponeva quindi ricorso in cassazione contro la sentenza d’appello  del 2013 della corte d’appello di Roma. Con la sentenza n. 22825 del 24 maggio 2017, depositata il 29 settembre 2017, la terza sezione civile della Corte di Cassazione non accoglie il ricorso del promissario acquirente, ritenendolo inammissibile poiché fondato su questioni di merito ed in contrasto con l’art. 360 c.p.c.. In particolare si è ritenuto che l’ammontare del risarcimento andava determinato tenendo in considerazione la differenza tra il valore commerciale dell’immobile e il prezzo stabilito già nel contratto preliminare. Dunque ritenendo escluso il lucro cessante, non essere in bene immobile mai entrato nella sua proprietà.

 

La fase delle trattative immobiliari, contrariamente a quanti ritengono che si possano considerare di non definitivo valore per la traslazione della proprietà, assume un fondamentale ruolo nel quale l’assistenza di un professionista legale si rivela indispensabile. Per prevenire e garantire futuri risarcimenti in caso di affari non andati a buon fine, affidati a uno studio legale che possa blindare il tuo acquisto.

 

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